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Conflitto d'interessi? Falsità!
  Posted on Thu 07 May 2009 by redazione (374 reads)
Sesto San Giovanni, 26 marzo 2009


Il Consigliere Comunale di AN, avv. Lamiranda, attraverso una diffida all’Amministrazione Comunale, mi accusa di conflitto di interessi, in quanto progettista del PII di via Masaniello, e, allo stesso tempo, Presidente del Parco della Media Valle del Lambro. Le argomentazioni che supportano l’accusa sono, a mio parere, lacunose o non veritiere:

Primo. Il Parco della Media Valle del Lambro è un’istituzione che ha competenze solo all’interno di un confine ben preciso. All’esterno del Parco, com’è il caso della via Masaniello, non può accadere che io mi trovi a ricoprire il doppio ruolo di rappresentante del pubblico e del privato, tantomeno quello conflittuale di controllore e controllato. Se si aggiunge che per fare il Presidente non percepisco compensi, nemmeno gettoni di presenza o rimborsi spese, si può comprendere perché io ritenga di avere, all’esterno del Parco e sempre nel rispetto delle leggi vigenti, sia il diritto che il dovere di esercitare liberamente la professione di architetto.
Secondo. Nella diffida si afferma che le risorse che verranno destinate al Parco si fanno carico di giustificare una mancata cessione d’area del PII di via Masaniello: è un’affermazione che non corrisponde a ciò che è stato deliberato, che prevede la cessione di mq 3246 e la monetizzazione di mq 452 non reperiti, circa 95.000 euro che il soggetto attuatore verserà nelle casse comunali. L’Amministrazione Comunale utilizzerà questa somma per acquisire la proprietà di aree private all’interno del Parco. Questo utilizzo delle monetizzazioni di standard non reperiti: 1) persegue un interesse pubblico; 2) applica in maniera esemplare la legislazione vigente; 3) è una delle proposte formulate dal Consiglio Comunale, l’8 luglio 2008, nella discussione che ha preceduto l’approvazione, all’unanimità, del Programma Pluriennale degli Interventi del Parco.
Terzo. Si afferma che il Parco sia un Consorzio: è falso. Il Parco è gestito attraverso una Convenzione tra i comuni di Sesto, Cologno e Brugherio, quindi non è un ente giuridicamente autonomo, cioè non ha la facoltà, per esempio, di sottoscrivere atti di compravendita di aree.
Quarto. Si afferma che io sia consulente del Comune di Sesto S.G.: è falso. Per mia scelta, non perché obbligato dalla legge, non ho assunto, da quando sono Presidente del Parco, e non assumerò, finchè lo sarò, incarichi professionali di consulenza o di progettazione per conto delle tre Amministrazioni Comunali.
Quinto. Anche per non assumermi meriti che non ho, va precisato che il PII di via Masaniello è stato elaborato da un gruppo di professionisti: per conto della Cooperativa Nuova Torretta, è stato firmato, oltre che da me, dagli architetti Andrea Donegani e Paolo Giovenzana, e, per conto dell’Immobiliare Masaniello, dall’architetto Cinzia Bolognesi.

Ritengo, per questi motivi, l’accusa di conflitto di interessi priva di fondamento e quindi, in quanto tale, gratuitamente scorretta e inutilmente dannosa, poichè lesiva della mia credibilità personale, e, soprattutto, del valore di una istituzione pubblica, il Parco della Media Valle del Lambro, che, con le difficoltà proprie di un progetto estremamente complesso, persegue, in buona fede, un interesse collettivo e sovracomunale.


dott. arch. Luca Ceccattini (libero professionista, cultore della materia alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano e Presidente del Parco della Media Valle del Lambro)
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