
| Risposta al Presidente Pasini |
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| Posted on Fri 16 Jun 2006 by ulissegio (457 reads) |
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Il nostro giornale ha sempre mosso alla dirigenza, all’allenatore, ai giocatori specifiche critiche di carattere tecnico,e non si è mai addentrato nelle voci di vario genere che talvolta escono sugli altri periodici che seguono i colori bianco-celesti. Se qualcuno accusa la dirigenza di disimpegno, tirchieria o altro, ha il dovere di dimostrarlo. Noi seguiamo le vicende, guardiamo le partite,un po’ le raccontiamo, e diciamo la nostra: parliamo di calcio, e basta. Ci siamo sempre limitati, e ne sono unica e fondamentale prova gli articoli del giornale, a seguire con passione la Pro esultando per le vittorie e rammaricandoci per le sconfitte, da autentici appassionati. Anzi, forse il nostro limite (che è anche un pregio, ed è un aspetto tipico di ogni stampa sportiva di carattere locale) è quello di essere fin troppo tifosi,forse prima tifosi che freddi cronisti: e il tifoso-cronista sarà ancora più gradevole da leggere dopo un trionfo (solo un anno fa), e, purtroppo, altrettanto meno clemente nei periodi bui. Dunque, è normale, e lo scrive lo stesso presidente “ passare dal paradiso all’inferno in tempi rapidissimi”. È una regola che vale per tutti, società, giocatori, tifosi. E anche per noi cronisti-tifosi, che avevamo fatto la bocca a partite come quella col Genoa. L’importante, credo, è restare sempre nell’ambito della correttezza, senza enfatizzare troppo gioie e delusioni, dando alla società la giusta fiducia, e criticandone le scelte quando non convincono o quando non danno risultati. Solo così partite e feste come quella col Genoa torneranno presto. m.m. |
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