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Mihai Mircea Butcovan


Mihai Mircea Butcovan

Nuovasesto 9, 14 maggio 2009


 

SCHEDA AUTORE

 
Nome: Mihai Mircea BUTCOVAN
 
Età: 39
 
 
Passioni: Lettura e scrittura, tempo permettendo…
 
Influenze culturali e intellettuali: Papà Gheorghe, colui che nella Romania degli anni ’70, quando non si poteva dire quello che si pensava, mi ripeteva: “Mihai, se non puoi dire quello che pensi, almeno evita di pensare cazzate.”; Emil Cioran, Mircea Eliade ed… ecc. (abbreviazione di un lunghissimo elenco di persone che mi hanno fatto scoprire cose interessanti)
 
Fasi creative: Scrivevo e scrivo dove mi capita: sui biglietti del tram, sui tovaglioli del bar, sul retro di volantini pubblicitari, spesso con una matita dimenticata in tasca dopo un giro in un negozio svedese che non abbisogna di pubblicità… Nel mese di giugno 2009 uscirà “Dal comunismo al consumismo”, volume di poesie corredato dalle fotografie scattate in Romania da un ferrarese, con l’aggiunta di un paio di miei articoli apparsi su Internazionale e su il manifesto. Molti di questi testi sono stati scritti su carta riciclata e con la matita di cui sopra… Scrittura a costo zero, l’unica che possa permettermi, l’unica che rientri nei miei programmi futuri.
 
Gruppi poetici frequentati: Membro del comitato editoriale della rivista El-Ghibli
 
Premi vinti: Con il romanzo “Allunaggio di un immigrato innamorato” il premio “Voci e idee migranti 2003”; con la raccolta di poesie “Borgo Farfalla” la sezione poesia della XII edizione del premio “Eks&Tra”; premio “Multietinicità ed Intercultura 2007”, categoria giornalismo.
 

Testo in esame

 
          
  data di composizione: 1994
 

In esso, spiega il nostro critico Thomas Dylan : “Butcovan ci trasmette l’ansia e l’angoscia per la conquista del “Permesso di soggiorno” da parte di uno straniero come lui per restare nel nostro paese. Per arrivare prima di altri all’Agenzia di viaggi si rischia la pelle nel traffico cittadino. Lui però chiude gli occhi e ricorda come in sogno la gita scolastica che lo aveva portato in Urss  da ragazzo. La voce della maestra di allora viene superata da quella del  commesso che gli urla. “ ecco il suo biglietto”. “ “Eh, si,” conclude il racconto,” qui danno molti fogli di via e io …ho un biglietto per restare.”


 

 

 

 

 
    



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